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Cara Ragazzina dai capelli rossi*,

Ti ricordi di me? O forse no?

Se stai leggendo queste righe significa che finalmente ho avuto il coraggio di firmare, non accartocciare, affrancare e imbucare questa lettera. A dire la verità ti ho scritto anche milioni di altre lettere – non spedite o finite nel bidone della carta straccia – e forse proprio per questo mi amerai ancora di più, oppure penserai che sono solo un cacasotto. Sarei il primo a non darti torto.

Tutto questo tempo ti ho amato di nascosto, mi sei cresciuta dentro come un germoglio di fagiolo (no, che scrivo?!) come un bocciolo di rosa – è più carino – una rosa rossa come i tuoi bellissimi capelli. Io capelli ne ho pochi e per questo non so se saremmo una bella coppia, ma magari a te piacciono i bambini con pochi capelli…o forse no…oddio e se non ti piacciono?!  Beh, sappi che io ti ho amato fin dal primo giorno, quando Snoopy ti ha annusato e mi ha riportato il tuo profumo alla violetta.  Da allora ho cominciato a capire di che cosa sa l’amore: sa di violetta, un po’ di cane e sa di te.

Passavo i giorni a disegnare cuori, provare i discorsi allo specchio e scriverti mille biglietti di san Valentino, ma quando comparivi, anche solo fuori campo, mi si rammollivano le gambe, la saliva mi si seccava in bocca e andava a finire che mi mettevo un sacchetto di carta in testa. Hai mai visto qualcuno aggirarsi nei paraggi con un ridicolo sacchetto in testa? Beh, ero io quel miserabile sacchetto umano! Ogni giorno ero sempre più triste perché non ricevevo mai lettere d’amore ed ero depresso e il burro di arachidi aveva perso il suo sapore.

Poi l’altra mattina mi è venuta un’illuminazione: se non sai che ti amo – perché non te l’ho mai detto- come fai a corrispondermi?

Ho deciso che è tempo di uscire dal sacchetto e che accada quel che accada.

Qualcuno ha detto che gli unici amori eterni sono quelli impossibili, il fatto è che io dell’amore impossibile e eterno non so più che farmene, è da anni che sto intrappolato in queste vignette in cui accartoccio lettere per te e finalmente ho deciso che mi basta un po’ di amore possibile, anche solo per cinque minuti.

Se vuoi ci ritagliamo pure un po’ di intimità e giuro che non manderò intermediari, niente Snoopy, niente Linus, niente Sally, solo noi, magari fuori campo. Che ne dici? Oddio, ti sono sembrato affrettato?! È vero, non so nemmeno come ti chiami, ma per me è come se ci conoscessimo da sempre, ancora prima che fossimo disegnati. In realtà non so nemmeno se tu sei mai stata disegnata, ma nella mia testa lo sei eccome, e sei bellissima, anche più della realtà. Ops, forse questo non dovevo scriverlo, ma sappi che ti amo in ogni caso.

Sai, tutti credono che io sia un perdente, ma i veri perdenti sono quelli che smettono di tentare, invece io non l’ho mai fatto!

Con amore,

Tuo Charlie Brown

*[Nel fumetto dei Peanuts di C. Shulz, Charlie Brown è segretamente innamorato della misteriosa ragazzina dai capelli rossi, che non compare mai nelle strisce. Charlie Brown a causa della scarsa fiducia in sé non riesce mai a dichiararsi, né a spedirle una lettera, e finisce sempre per crogiolarsi nel suo amore non corrisposto. La ragazzina dai capelli rossi è per Shulz l’emblema di tutti gli amori impossibili e non corrisposti.]

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