È curioso vedere il proprio paese attraverso gli occhi di uno straniero, di un turista, che con uno sguardo vergine osserva per la prima volta i tuoi posti.

Nota cose che per l’abitudine, l’assuefazione, tu non distingui più. Che forse non hai mai notato perchè per te è “normale”, è il tuo scenario da sempre e chi lo vede più?!

* Cose belle:

A Venezia a incantare sono le finestre di tutte le fogge e i pavimenti in marmo. Per chi non l’avesse notato, inebetito dall’oro della volta, la Basilica di San Marco ha pavimenti stupendi: sembrano composizioni uscite da un enorme caleidoscopio.

A Treviso impressiona la quantità di acqua e di fontane.

A Verona colpisce il tripudio di frutta e verdura al mercato e la sorpresa di un quasi colosseo.

L’aperitivo è buono, sfiziosi i trammezzini (più della pizza) anche se fa strano uscire e folleggiare così presto… nota sugli alcolici:  son fatti per essere gustati, non solo per ubriacare in fretta.

I costi in genere un po’ più alti, ma a vantaggio di una indubbia qualità (eccezion fatta per trenitalia) – del cibo, dei locali. Si paga volentieri se il pranzo è buono e ben servito in un ambiente curato!

La gente è simpatica, anche quella che non sa l’inglese, perchè in qualche modo, si fa capire.

* Cose meno belle:

La campagna mescolata alle zone industriali mescolata alle zone residenziali. Senza distinzione.

I lucchetti  (una piaga) che zavorranno il balcone di Giulietta e il ponte dell’Accademia.

Il traffico leggero e il traffico pesante stipati in un’unica via di transito.

L’inquinamento visivo di milioni di cartelli pubblicitari, che con la nudità dell’inverno, si notano ancora di più. A ripetizione.

Dulcis in fundo…le donne! Troppo magre, anche quelle di una certa età: un paio di chili, in fondo, potrebbero pure permetterseli!

polaroid veneza

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