Si possono coltivare i fiori selvatici?
Quelli nati per caso, ai bordi della strada, lungo i margini della ferrovia, seminati dal vento?
I papaveri non hanno bisogno di troppe attenzioni, giusto una pioggia ogni tanto, quando il cielo la concede.

Crescono in direzioni non previste, i fiori selvatici.
Si alimentano di quel che capita, affamati di presente, come se non esistesse altro.

Mostrano colori insperati, in posti grigi, ma solo per chi li sa vedere.
Hanno la bellezza disarmante delle cose forti e fragili allo stesso tempo, le migliori – dici.

Non si preoccupano di quanto dureranno: un giorno, una settimana, una stagione? Né se avranno un seguito, se lasceranno un segno del loro passaggio sulla terra.

Vivono.

Li stai già calpestando, se ti domandi la ragione della loro esistenza.

Tu che non ci credevi, ora che li hai visti nascere, speri di poterli tenere vivi a lungo, dedichi loro tempo e attenzioni.

Ma non hanno abbastanza radici per rifiorire la prossima primavera; non hanno nemmeno la gloriosa consistenza per sopravvivere recisi, in vaso.

Sono di passaggio. Lo stesso vento che li fatti nascere, toglie loro  i petali, a uno a uno, leggeri.

Sarebbe forse stato meglio che non fossero mai sbocciati?

Attento, ne stai pestando uno.

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