Mi chiedono aiuto:

Un libro per un neonato che non sa cos’è un libro.
Un libro per un bambino a cui piacciono i numeri, più che le parole.
E per quello che deve imparare a farla sul vasino.
Un libro per il bambino appena adottato.
Un libro per la bambina senza mamma – e tra un po’ è la festa della mamma.
Un libro per la ragazza che sta scivolando in pensieri anoressici.
e i  genitori si stanno separando…
Un libro a caratteri grandi, per la nonna, che ci vede poco ma non si arrende.

Io tento di aiutarli, cerco nel database, nelle liste, negli scaffali, nella memoria, nell’immaginazione.
Ci si aggrappa alle pagine pur di non cadere nel vuoto, nell’assenza di risposte, nella solitudine.
Mi interrogo sul potere taumaturgico dei libri: serviranno davvero  le parole?
Non lo so, magari.
Ma nella speranza di trovare risposte, in questa illusione, leggendo di sicuro ci sentiremo meno soli.

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