«E lui perché la sta cercando con tanta insistenza?».

«Chi lo sa» dissi io, «è difficile saperlo, questo non lo so neppure io che scrivo.

«Forse cerca un passato, una risposta a qualcosa.

Forse vorrebbe afferrare qualcosa che un tempo gli sfuggì.

In qualunque modo sta cercando se stesso.

Voglio dire, è come se cercasse se stesso, cercando me:

nei libri succede spesso così, è letteratura».

Antonio Tabucchi, Notturno indiano, 1984
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