Ci guardiamo le mani,
quando non sappiamo cosa dire,
e non abbiamo voglia di dire nulla.
Tu guardi le mie, io misuro le tue.
Sono uguali,
mani piccole e morbide,
di lavori leggeri.
Mi accarezzi le piccole cicatrici
e vuoi sapere le loro storie.
Qualche volta non le ricordo,
altre le invento.
I nostri polpastrelli sono sonde,
recettori di sensazioni minute,
e sulle punte, ci sfiora la vita.

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