Se sacro è l’ospite, benedetto sia il padrone di casa.
In questo girovagare che è stato il mese di agosto ho imparato il valore dell’ospitalità.
Perché l’ho visto messo in pratica e l’ho apprezzato come se scoprissi per la prima volta che cosa vuol dire.
Offrire un tetto, e se si può un letto, una tazza per la colazione, una doccia, un asciugamano pulito.
Entro sulle punte dei piedi nelle case degli altri, per non calpestare la vita di tutti i giorni.
Ogni casa è un piccolo mondo e dice molto di chi vi abita, delle sue storie, delle sue passioni e delle sue manie, del suo gusto e della sua indole. A volte anche di come sta il suo cuore. Per questo meritano di essere raccontate, in punta dei piedi.

A Braga siamo state ospitate da Bruno e Filipe.
E da Pedro e tio Zezinho.
A Porto da Elvis e Cristiano.
Ad Alcobaça da Sandra.
A Carrapateira da Hugo e Samba.

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