Quando si guarda il cielo si è consapevoli di guardare delle stelle che sono lontane centinaia e migliaia di anni luce. Alcune di quelle stelle non esistono più perché la loro luce ha impiegato così tanto tempo per arrivare fino a noi che ormai sono già morte, oppure sono esplose e si sono frantumate in tante nane rosse. Riflettere su queste cose mi fa sentire piccolo piccolo, e se uno ha qualche difficoltà nella vita è bello pensare che questi problemi si possono definire trascurabili, sono cioè talmente insignificanti da non essere presi in considerazione durante il calcolo.

Mark Haddon, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

L’insolito “detective” di questa storia è Christopher, un quindicenne che soffre della sindrome di Asperger, una particolare forma di autismo. Ha un rapporto problematico con il mondo: capisce molto la matematica e poco gli esseri umani, odia il giallo e il marrone, ama il rosso e detesta essere toccato. Non mangia se cibi diversi entrano in contatto tra loro, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l’espressione del viso degli altri.

Quando viene ucciso il cane del vicino, inizia a mettersi sulle tracce dell’assassino, cercando di affrontare tutte le fobie che lo distanziano dal mondo.

L’indagine si rivela, in realtà, un pretesto per mettersi alla prova e scoprire più cose su di se che su quel cane.

Annunci