Li avevo avvisati, sarebbe stato rischioso, e le premesse per scioccarli c’erano davvero tutte.

Richiede senz’altro una buona dose di coraggio, per una coppia di mezza età, infilarsi alle cinque del pomeriggio, di domenica, in una sala stipata di adolescenti che fremono per vedere un presunto film di paura. Che poi non si tratta altro che di una paura gonfiata da una gigantesca trovata pubblicitaria, con tanto di aneddoti terrificanti in merito a svenimenti in sala e contaminazione delle pellicole.

Li avevo avvisati che forse era il caso di ripensarci, forse non era proprio il momento, il luogo, il film adatto, ma la determinazione era stata più forte.

Il risultato, prevedibile, presto sotto i miei occhi: dopo un quarto d’ora di film, la coppia esce, visibilmente alterata. Lei con la permanente sfasciata e lo sguardo minaccioso a incrinarle il sopracciglio – gli occhialetti da presbite che scivolano verso il basso -, lui ammutolito dallo spavento, si liscia un ciuffo di capelli grigi sulla nuca. Chiedono il totale rimborso dei biglietti.

Cose dell’altro mondo! Non ci si può credere. Là dentro, vada là dentro per vedere che cosa sta succedendo. Ma si rende conto? Ma è mai possibile? Voi siete responsabili di quello che capita lì in sala, è vostro compito sorvegliare e non permettere che accadano certe cose. Uno non può nemmeno passarsi una domenica pomeriggio tranquilla…no che deve venire qua ad assistere a certe scene. Questa è l’ultima volta che ci vedete.

Signora vuole forse dirmi che ha avvertito movimenti occulti nel buio, bisbigli e urla, schiamazzi demoniaci, miasmi mefistofelici? Non mi dica? Rumori sinistri come di qualcuno che tritura di continuo una strana roba gialla tra i denti e beve un liquido marrone che ribolle nello stomaco e provoca rutti infernali?! Nooo, davvero?! Ci sono pure sospetti incontri ravvicinati con scambi di saliva, ancora prima che le luci si spengano? Beh, allora è davvero troppo sospetto e mi sa che andremo a chiamare una buona squadra di ghostbuster per disinfestare la sala da queste presenze. Intanto…tenga il prezzo dei biglietti, signora, e vada a bersi una tisana calmante con suo marito. Mi dispiace, ma questo non è un posto per una domenica pomeriggio tranquilla.

Forse dovevo avvisarli che il film è vivamente sconsigliato ai maggiori di vent’anni…

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