È un affezionato dello spettacolo della domenica sera, arriva preceduto dal suo profumo al pino sintetico, fa le scale di corsa come se fosse in ritardo, in realtà ha sempre parecchio anticipo, giusto per farmi delle domande. Mi viene da sorridere già prima che apra bocca, perché le so già.
Arriva in cassa trafelato e si passa una mano tra i capelli non più così folti. È la terza volta che viene a vedere “Fast and furious” e mi confessa che ogni volta è sempre meglio di quella precedente. Una non basta. Le volte successive emozionano meglio e di più perché non sei più concentrato su quello che succederà. Le sue parole hanno una tale convinzione che non posso non credergli. D’altronde è uno che da sei mesi sta facendo il conto alla rovescia per Wolverine e ormai siamo agli sgoccioli…

Poi parte con le domande.
La prima è sempre “come va la vita?”
La seconda è sempre “come va l’amore?”
Rispondo come al solito un po’ evasiva, ma cerco di sorridere, se no mi chiede perché sono pensierosa. Infatti me lo chiede.
Rispondo ancora più evasiva, ma sorrido di più. Non crede alle mie risposte, ma lo dice ridendo, rigirandosi un brutto anello d’oro con un rubino quadrato, grande come mezza falange.
“L’amore, l’amore…se va bene l’amore, va bene tutto. È il nostro carburante, senza di quello non si va avanti, ma guarda che non inquina mica. Eh sì, il carburante, perché siamo come una macchina che ha bisogno di benzina…”
Noto che anche il mignolo è stretto in un anello, ancora più brutto dell’altro: una mezza farfalla di finti swarovski, incancreniti. “…puoi anche essere stufo morto, dopo ore di lavoro, ma se a casa ad aspettarti c’è il tuo amore…non c’è stanchezza…no, credimi” e poi proclama aprendo le braccia: “Con l’amore nella vita, niente è più fatica!” con una quasi rima da jingle televisivo, tipo detersivo per lavastoviglie.
Chissà cosa si è bevuto stasera? e se fosse così al naturale…
Mi dà i soldi del biglietto e allora la domanda stavolta gliela faccio io:
“Perché porta quell’anello da donna?”
“Eh cara mia, questo è uno scambio che ho fatto con una persona speciale, segno di una promessa. Una cosa che non si può dire. Ma la farfalla, vedi, si è rotta, ha solo mezza ala. Una farfalla dall’ala spezzata, che triste!”
Oh mio dio, stasera è in pieno delirio.
Poi la solita domanda finale: “Di che segno sei?”
Tanto qualunque segno gli dica è sempre il migliore, testardo e passionale, amante della famiglia. Mi fa ridere. “Devi avere pazienza, ma sarai una persona davvero felice. Il tuo amore sarà molto fortunato, perchè tu non ti risparmi…”
“Davvero? E come fa a saperlo?”
“Eh, è una sensazione…bisogna vivere anche di quelle cose, sensazioni, che non si sa se siano vere, ma ti fanno stare meglio.”
“Grazie, allora”
“E ricordati dell’amore, la cosa più importante”
“Sì me lo ricorderò…” Va bene, me lo segno, promesso.
Ma perché lui viene sempre al cinema da solo? Dov’è la sua mezza farfalla? Mah, non si sa se sia vera, dopotutto. Forse lo farà stare meglio.

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