Vincenzo Malinconico è un avvocato semi-disoccupato e un marito semi-divorziato napoletano che mi ha fatto compagnia in questi giorni di treno. E’ un tipo un po’ matto, un po’ intelligente, un po’ infantile, un po’ geniale nella sua scontatezza. E poi soffre di un disturbo morfosintattico: perde i bulloni dei periodi, le parole gli partono e vanno per i fatti loro, è uno che perde il filo e invece di sbrogliare la matassa si trova impigliato dentro l’intrico che ha generato. Insomma è uno di noi, ma ha un modo tutto suo di raccontare la vita, irresistibile. Mi ha fatto ridere e anche pensare, davvero un bel personaggio.

“Il fatto è che la realtà smozzica. Si esprime per frasi incomplete. E le traduzioni che circolano sono fatte coi piedi. Piene di sviste, refusi, imprecisioni, intere righe mancanti. Senza un minimo di professionalità, e soprattutto di buona fede. E’ appunto così che sono abituato a spiegare le cose che mi capitano. Faccio traduzioni incomplete per tirare a campare finchè, una bella mattina, la realtà non la incontro per strada, -disinvolta e discreta, mai volgare- e rimango impalato a guardarla mentre mi passa davanti e si allontana senza degnarmi di un’occhiata. Ma senza che faccio lo sbigottito, perchè non è che quella lì non la conosco.

Certe volte penso che quando alzi la testa, e cominci a muovere le cose e a chiedere, invece di subire tutto praticando il minimo sindacale di resistenza (che poi è il mio modo di vivere), la realtà ti nota. Acquista un po’ di stima nei tuoi confronti e ti rende la vita più facile. Ecco perchè all’improvviso capita che trovi posto sotto casa, o una donna ti guarda, o ti offrono un lavoro. Come quando ti fai l’amante, che all’improvviso ti cercano altre quattro o cinque donne contemporaneamente (fra cui un paio di ex che non vedevi da qualche anno), e tu ti domandi: «Ehi, ma dove stavate fino all’altro ieri?». E’ che la realtà si informa, sul conto delle persone. Quando ti concede questo bonus, procede a un’apertura di credito. Ti dice: eccolo, è tuo, ma non fare la cafonata di sperperarlo per tornare pezzente domani mattina. Non l’hai trovato per terra: l’ho dato proprio a te. Dimostrami che non ho sbaglaito sul tuo conto. Continua così: cambia. Il problema, almeno per quanto mi riguarda, è che non riesco a far cambiare a nessuno l’opinione sul mio conto per più di una giornata-una giornata e mezzo. Per cui mi limito al bonus.”

Diego De Silva, Non avevo capito niente.

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