Mi sposto come una meridiana per inseguire il sole di questi giorni, tirando le giornate che si stanno accorciando. Lo inseguo con un libro in mano e gli appunti da rivedere, perchè è ancora estate, ma non più vacanza. La fine di agosto ha sempre, da che mi ricordo, lo stesso sapore di nostalgia. E’ un sentimento dolciastro come un fico che si spacca da quanto è maturo, ma prude come una puntura di zanzara. E’ il momento in cui sento che le vacanze da racconto si stanno tramutando in ricordi e vorrei a tutti i costi richiamare un po’ di quell’atmosfera: rinchiuderla in una bottiglia di vetro, così, per l’inverno, per le giornate buie e corte, per le settimane di nebbia e tergicristalli ghiacciati. Non facce o strappi di paesaggi, ma atmosfere, vorrei riportarle in vita, ma sono impossibili da imbottigliare perchè la loro sostanza è volatile, come quelle giornate di luglio o di inizio agosto.

Ci vogliono piccole cose che mi fanno star bene per non marcire di nostalgia.

Ad esempio fare colazione con una delle canzoni che amo di più e magari in una cucina vuota, che amplifica la melodia degli strumenti. Così pare che suonino solo per me, per rendere meno melanconico il mio risveglio di fine estate.

Ma settembre, settembre sarà speciale, mi ripeto.

https://i1.wp.com/farm1.static.flickr.com/29/64651168_57358d69a1.jpg

Annunci