Ho paura delle cose che non riesco a controllare, come scendere in bicicletta da una lunga discesa piena di curve. Penso che piuttosto mi rifarei la salita sotto il sole. Gli altri sfrecciano via come schegge, mi sorpassano con la faccia fiera, tirata dal vento e resto ultima. Sono irrigidita sui manubri, stringo i freni, ma tento di fare finta di nulla: ho paura della discesa…ma sono idiota? Tutti non aspettano altro che questo momento per goderselo fino all’ultimo centimetro e io non vedo l’ora che finisca.

E’ solo questione di abituarsi, prendere confidenza con la strada, credere che ce la posso fare- come ce la fanno gli altri- e che se mi mollo non è detto che mi debba schiantare per forza. Non c’è altra via: dare fiducia all’invisibile.

Dov’era quest’aria che prima in salita non c’era? Il sudore mi si ghiaccia addosso, il vento mi si infila tra i capelli e mi asciuga la fronte. Davanti agli occhi si accavallano fino a confondersi frammenti di strada, di colline, di vigneti, di cielo, di niente. Veloce, veloce, sempre di più, come se alla fine ci fosse un trampolino per andare diretti in cielo. Mi fa ancora un po’ paura, ma forse ci provo gusto. E’ un brivido che mi si incolla sulla pelle e mi fa spalancare gli occhi: sento il sangue caldo fare giri veloci dalla testa ai piedi, dai piedi alla testa. La paura si mescola al piacere, ecco la vertigine, ti conosco. Non serve respirare, l’aria arriva violenta come uno schiaffo, che quasi toglie il fiato, tappa la bocca. Colline, campi, alberi, cielo. Veloce ancora più veloce, fino a non vedere più i contorni delle cose che sembrano fuse in un ammasso di colori che preme sulle tempie. Le gambe si sciolgono, il brivido rilascia la sua scossa di estasi ormonale in tutto il corpo: adrenalina.

E’ questo il nome delle cose che non riesco a controllare?

https://i2.wp.com/farm2.static.flickr.com/1158/1360886468_f7e1e73b74.jpg

Annunci