Sono due settimane che mia nonna continua a parlarmi di alcune vecchie perle che devo infilare per farle una collana. Pensavo che un giorno me le presentasse sotto gli occhi e invece nulla. Così sono andata io a chiederle dove erano ‘ste benedette perle da sistemare. Ha lasciato ago, filo e una gonna imbastita sopra il letto ed è andata subito a cercarle. Ha aperto tre cassetti del como’, niente. Poi si è messa a rovistare nello sgabuzzino, in mezzo alle scarpe vecchie e alle cose del mare, finchè ha trovato una cassetta di plastica pesante. Da dentro la cassetta ha estratto una scatola di cartone e all’interno, in mezzo a vecchie calze di lana, ha trovato un fagotto fatto con vecchio fazzoletto blu. Me l’ha messo in mano e mi ha detto apri. Sono andata fuori, al sole, perchè dentro lo sgabuzzino era troppo buio. Ho aperto il fazzoletto sui gradini della scala e vi ho trovato un’accozaglia di roba informe: una spilla di finti zirconi, cariata; i grani di legno di quello che doveva essere stato un rosario, un collier dorato, non d’oro; dei bottoni bianchi; un braccialetto di argento con la chiusura rotta; delle forcine; un paio di orecchini, ma uno solo con la clip; una miriade di perle piccole, medie e grandi. Le famose perle. Erano sparse o appese allo scheletro smilzo di una colanna. A vederle alcune avevano un colore sporco, più verso il rame che vagamente perlaceo, altre erano totalmente trasparenti. Ne ho prese in mano un paio e mi si sono scrostate tra le dita, svelando un’anima di plastica. Chi lo dice alla nonna?

“Allora, hai visto? Che si può fare con queste perle australiane?”
“Nonna, non so. Cosa vuol dire perle australiane?”
“Eh, le ho prese ancora quando ero in Australia, perle belle!”
“Mah, secondo me non sono tenute proprio bene, guarda il colore!”
“Ma basta lavarle, dai!”
“Nonna si scrostano e dentro sono in plastica”
“No, dai, basta lavarle”
Le ho prese di nuovo in mano facendo finta di riesaminarle, ma neanche il mago supremo dei televenditori sarebbe stato capace di spacciare quelle palline di plastica per perle vere. Perle australiane, pardon.
“Ma prendere le più belle e farne una collana, dici che non si può?”
“Ma vai in giro con ‘sta roba qua? Nonna, te ne compriamo una nuova per il compleanno…”
“Beh, fa come vuoi” e mi ha lasciato il fagotto in mano assicurandosi che lo allacciassi per bene e non cadesse nulla.
Che faccio? Gliela faccio lo stesso la collana?
Come posso ripeterle che quelle sue perle australiane sono molto probabilmente perle “cinesi”?

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