Archivio per la categoria ‘poemie’

Su foglie gialle

1 Novembre 2009

Sulla mia foglia gialla,
scrivo col filo del fiato.
Ci sta la nebbia di domani,
l’odore vecchio della legnaia
e quel sogno tiepido sotto la coperta.
Il gusto amaro del ricordo
lo lasco a terra:
che possa marcire.
Fallo anche tu.
Perché dolce è il tempo
che stende tappeti sotto gli alberi:
noi ci dormiremo sopra,
e sogneremo così la nuova vita.
Ecco, questa foglia gialla è tua:
scrivici quello che vuoi.

Distanze

9 Luglio 2009

In questo presente da sala d’aspetto
avvolgo, paziente, un filo di chilometri.
Ma quello che non ho fatto, non ho detto
ha la distanza di un pugno di centimetri.

Sotto la superficie

18 Aprile 2009

Ecco davvero cosa ho in testa:
polvere, lacrime secche, pelle morta
vento, turbini, pugni di tempesta
e una ferita di cui non mi ero accorta.

In strade senza insegne su porte socchiuse
pagine scritte, ancora bianche o strappate
se ne stanno buone dentro, tutte stipate,
tra cancellature e bozze senza muse.

Finché mi faccio sanguinare il dito,
a furia di grattare su quello che non voglio
finché l’acqua gli occhi mi ha riempito
annegandoli sulle pagine di un foglio.

E tra i cumuli di vero andati a male
-in cantina,
ho trovato un barattolo di nero
nascosto lì, ancora da bambina.
Dimentico che esiste, non lo voglio usare
eppure ogni tanto mi scivola sul cuore.
Raschio con l’unghia la vernice:
lì sotto c’è il mio tempo felice.

Liberazione

15 Marzo 2009

Mi parli tra le sbarre:
leggo le tue labbra sporche
di marmellata
che dolce, appiccica.
Ma non sento la voce.
Soffoco:
morirò di noia,
sola nella voliera.
Ma con la fionda hai rotto il vetro,
e sono schegge di finestra:
fammi uscire.
Mi afferri con la mano calda,
sudata di corsa.
Devo liberare le falene
che sbattono le ali
tra le pareti della mia testa.
Credi?
E se mi facessi solo del male?
Alle lucertole ricresce la coda- dici.
Allora rido
e sputo ossi di ciliegia
contro al muro.
Aspetta,
hai una piuma tra i capelli.